Foto di famiglia con assenza, circa 1890

 

 

Manca l’uomo, in questa classica foto di famiglia fine ‘800, trovata a Porta Portese. Per l’epoca non era certo usuale andare dal fotografo lasciando il marito a casa. La donna ha un’espressione serena. I figli – un maschietto e tre bambine – guardano con fermezza l’obbiettivo. Sono proletari: i piccoli indossano modesti grembiulini. Perché manca il marito? Forse il destinatario della foto  è proprio lui, emigrato in un altro paese. Così può vedere come crescono i figli – benissimo a quanto sembra – e sapere che sua moglie lo aspetta. E anche ricordarsi di essere un padre di famiglia, e tenere la testa a posto.

Romics. Il gioco delle pupille colorate, Roma, 2014

Quando il travestimento  coinvolge non solo il viso e gli occhi, ma addirittura le pupille, forse oltre non si può andare. A Romics, festival del fumetto, dell’animazione e dei videogiochi,  che si tiene due volte all’anno alla Fiera di Roma, i ragazzi vestono i panni del personaggio  con il quale, un po’ sul serio e un po’ per scherzo, vogliono  identificarsi.  Se richiesti, motivano la scelta con argomentazioni più o meno complesse, che spesso toccano la sfera etica: il personaggio è un eroe  che combatte per dei valori. Ma non mancano gli eroi negativi. Tutte le fotografie sono state scattate con la collaborazione dei soggetti, che si sono volentieri messi in posa, fieri del trucco e dell’abbigliamento, che spesso ha richiesto una lunga preparazione.

Manifestazione femminista, Roma 1977

 

Roma, giugno 1977. Manifestazione femminista. Il corteo passa davanti alla sede del PCI a via delle Botteghe Oscure, quindi percorre corso Vittorio Emanuele II. Sfilano, con slogan – e simboli – distinti, insieme l’UDI e i movimenti.

 

 

Enzo Ferrari, Maranello, 1980

Enzo Ferrari a Maranello

 

Nella prima settimana di settembre 1980 Simonetta Scalfari ottenne un appuntamento con Enzo Ferrari. In macchina raggiungemmo Maranello. Varcato il cancello fummo subito introdotti da Ferrari, che ci accolse molto amabilmente. Era noto come un personaggio poco incline alle fotografie, ma con me fu disponibile, anche più tardi in esterno. Ci fu poi offerta la possibilità di fare un giro nella fabbrica e di andare al circuito di Fiorano, dove Gilles Villenueuve era impegnato in una sessione di prove della formula uno.