Marco Ferreri, Roma 1976

Il regista Marco Ferreri nel cortile di Palazzo Taverna, durante una pausa de l’Incontro internazionale delle donne che lavorano nel cinema. In due foto è con la scrittrice e documentarista Annabella Miscuglio. 

 

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I bambini difendono il pianeta. Roma, settembre 2019

I bambini difendono il pianeta e scendono in piazza anche loro per Fridays for future. Sono gli allievi di quarta e quinta elementare della scuola primaria Baccarini accompagnati, dai loro insegnanti.

Ballano, sono scatenati e allegrissimi. Scandiscono gli slogan che loro stessi hanno creato: “Viva Greta!”, “Niente macchine!”, “Il nostro pianeta: Terra!” e “In un bosco/dammi retta/non ci sta/la sigaretta!”.

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Franco Gentilini nel suo studio. Roma 1977

Franco Gentilini nel suo studio. L’artista nell’atelier di via dei Coronari. Vedi anche le foto di Gentilini nello studio a via Margutta.

 

Franco Gentilini nel suo studio. Roma 1972

Franco Gentilini nel suo studio romano a via Margutta. L’artista indossa un pullover con camicia e cravatta, protetto da un grembiule macchiato dai colori. Eccezionalmente in una inquadratura, scattata da Jane Miracle che mi accompagnava, ci sono anch’io, con in mano una 6×6. Vedi anche le foto di Gentilini nel suo studio a via dei Coronari

 

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In pose epiche al Colosseo. Roma, settembre 2019

Turisti  in pose epiche. E’ forse un antico frammento di architrave il piedistallo che turisti di ogni provenienza scelgono per la foto ricordo davanti al Colosseo. Di conseguenza c’è la fila per salire sul grosso blocco di travertino, dove assumere un atteggiamento teatrale, esagerato, che evochi l’eccezionalità del monumento simbolo di Roma

C’è la fila per salire sul grosso blocco di travertino dove assumere una posa esagerata, che evochi qualcosa di eccezionale,  come il monumento sullo sfondo. 

African Mothers. Uganda, settembre 2016

African Mothers è un reportage realizzato in Uganda nell’autunno del 2016, sul tema della maternità. I luoghi sono le strade e i negozi di una cittadina nel nord del paese sviluppatasi negli anni intorno al Lacor Hospital, un ospedale fondato dai missionari italiani nel secolo scorso, e l’ospedale stesso nei reparti Maternità e Pediatria.
Il tema ha un motivo. Infatti in Uganda l’età media supera di poco i 15 anni: è il secondo paese più giovane al mondo, dopo il Niger. Anche il suo tasso di natalità è tra i più alti al mondo, con quasi sette figli per donna. Da quando la medicina ha ridotto l’indice di mortalità, la popolazione cresce al ritmo del 3,3 per cento l’anno.
Il St. Mary’s Lacor Hospital nacque nel 1959 come dispensario per assistere gli abitanti di Lacor, un villaggio a 11 km da Gulu, nell’area più povera del paese. Un ambulatorio, con quaranta posti letto, dove le suore comboniane facevano da infermiere e levatrici.  Oggi il Lacor è una delle maggiori realtà sanitarie non profit dell’Africa equatoriale.
Diretto dal pediatra italiano Piero Corti e dalla chirurga canadese Lucille Teasdale – che qui si conobbero e si sposarono – ha attraversato mezzo secolo di guerre civili. Ha superato venti anni di terrore, scatenato da Joseph Kony. Il feroce leader del cosiddetto Esercito di resistenza del Signore, in nome di un fondamentalismo pseudo-cristiano, ha provocato fino al 2007 decine di migliaia di morti e due milioni di sfollati.
Il Lacor cura ogni anno 280.000 pazienti. È considerato un’isola d’eccellenza medica in una realtà che affonda le sue radici nella medicina tradizionale dei guaritori. L’amministrazione e gran parte del sostegno economico (grazie a donazioni private) sono italiani, mentre la dirigenza sanitaria e i 595 dipendenti sono ugandesi. Li affiancano volontari da tutto il mondo.
Ogni mattina lunghe file di mamme attendono il proprio turno: sono adolescenti o poco più. Con i figli tenuti per mano o assicurati abilmente sulla schiena, sfoggiano elaborate acconciature e si muovono con un portamento invidiabile.
Sono l’immagine di una maternità fiduciosa, impavida. Questo in una condizione d’indigenza anche estrema, che trova una speranza  nelle cure dispensate dal Lacor, a tariffe minime o gratuitamente. Tutte le foto sono state realizzate con il consenso dei soggetti e della direzione dell’ospedale.
Dal reportage è nata la mostra African Mothers, organizzata dalle Biblioteche di Roma che ha inaugurato, il 21 settembre 2017, la X edizione del Festival della Letteratura di Viaggio.
Nel catalogo, a cura di Galaad edizioni, una presentazione di Paolo Fallai e Antonio Politano e una nota introduttiva di Antonella Barina.

Salto a ostacoli allo Stadio dei Marmi. Roma, settembre 2019

Torneo internazionale di salto a ostacoli allo Stadio dei Marmi. Il Longines Global Champions Tour torna per il quinto anno consecutivo al Foro Italico, con le migliori amazzoni e i migliori cavalieri del panorama mondiale.

Corrado Balducci Teologo. Roma 1991

Mostra un manifesto degli Iron Maiden

Mons. Corrado Balducci teologo, demonologo e ufologo, nel suo studio in Vaticano. Balducci è autore di “Adoratori del diavolo”, un libro nel quale rivela e denuncia il satanismo nella musica rock, soprattutto attraverso l’analisi dei testi.

Giuseppe Bonaviri, Frosinone 1988

Lo scrittore e poeta Giuseppe Bonaviri, nella sua casa a Frosinone, in Ciociaria, dove esercita come medico cardiologo. Posa nelle fotografie con un nido in mano, accanto a una composizione di minerali, mostrando alcune rare edizioni. In esterno, sullo sfondo di un albero fiorito e del tronco di un pino.

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Franco Biondi Santi, Montalcino 1991

Franco Biondi Santi, titolare della più antica ditta di produzione del Brunello di Montalcino. Nella sua cantina, con alcune delle bottiglie più preziose, e sullo sfondo della sua tenuta.