Festa hippy a Faelledparken. Copenhagen, agosto 1972

Festa hippy a Faelledparken. Dopo il festival di Woodstock (1969) il movimento hippy aveva raggiunto l’Europa. Gli hippies si consideravano gli eredi della Beat Generation di Allen Ginsberg e Jack Kerouac. Erano contro le armi nucleari, la guerra in Vietnam, l’autorità e le convenzioni sociali. Inoltre credevano nella libertà personale, nell’amore, nella tutela dell’ambiente e nella vita in comunità. Quindi quel non molto di buono che c’è oggi nel mondo viene anche da loro. L’occasione del raduno fu un concerto rock in un parco del centro. Danze collettive, yoga, fumo, cucina, nudità simbolo di libertà. Accorsero anche famiglie con bambini. La cultura hippy a Copenhagen si era  insediata l’anno prima nel distretto di  Christianshavn. In una base navale dismessa fu fondata Christiania,  autoproclamatasi città libera.  Christiania esiste ancora, gode di uno status semilegale ma è ormai diventata un’attrazione turistica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mimmo Frassineti
Mimmo Frassineti vive a Roma. Ha studiato al Liceo Giulio Cesare, quindi all’Università La Sapienza laureandosi in Storia dell’arte moderna. I suoi primi lavori sono stati come scenografo, nel cinema e nella televisione, e come illustratore per alcune riviste. Si è poi dedicato, da free-lance, alla fotografia e al giornalismo, seguendo soprattutto la voglia di viaggiare. Nel 1970, al quotidiano "La Stampa", copre eventi di attualità politica, sociale e culturale. Nel 1971 entra nella agenzia Team, che lascia nel ’76 per fondare, con altri colleghi, l'A.G.F. che si afferma come agenzia fotogiornalistica nazionale. Nasce, nello stesso anno, La Repubblica, con cui Frassineti instaura un intenso rapporto di lavoro. Dal 1987 collabora con il Venerdì, realizzando reportages da Irak, Siria, Israele, Libano, Yemen, Turchia, Tunisia, Etiopia, Russia, Romania, Polonia, Bangladesh, Cina, Stati Uniti, e da quasi tutte le nazioni dell'Europa occidentale. Ma, fra i temi che ha più approfondito, c’è Roma, nei suoi molteplici aspetti. Pubblica anche su l’Espresso, Archeo e National Geographic e altri settimanali e quotidiani italiani e stranieri. Autore di mostre e libri fotografici, ha svolto attività didattiche e di promozione culturale nel campo della comunicazione visiva.

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